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7 Settembre 2010
SCM. Giacobbe: accordo di Thiene positivo anche per Rimini Raggiunta l'intesa tra SCM, Cisl e Uil per i 300 lavoratori vicentini. La Cgil non firma. Presente anche il segretario della Fim-Cisl di Rimini, Luca Giacobbe:'Credo che questo accordo possa aiutarci a gestire insieme la cassintegrazione'
RIMINI | 05 gennaio 2010 | Intesa raggiunta tra SCM e sindacati per lo stabilimento 'Stefani' di Thiene, in provincia di Vicenza.
Ieri azienda, CISL e UIL hanno firmato un accordo che, se ratificato dal ministero, potrebbe chiudere la vertenza per i 300 lavoratori veneti del gruppo. All'intesa non ha invece aderito la CGIL, che però a Thiene rappresenta un'esigua minoranza di lavoratori.
L'accordo prevede il contributo aggiuntivo di 110 euro per i cassintegrati a zero ore, con valore retroattivo da settembre 2009, ma senza la clausola - ritenuta vessatoria dai sindacati – che in cambio obbligava il lavoratore a rinunciare alle vie legali. Tre i criteri per la scelta dei lavoratori da mettere in cassintegrazione: quelli che stanno per andare in pensione, i volontari (compatibilmente con le esigenze aziendali), e l'andamento del mercato.
Alla firma era presente anche Luca Giacobbe,
segretario generale della FIM-CISL di Rimini: 'Non è un accordo bellissimo, ma a fronte del fatto che eravamo arrivati a uno scontro con l'azienda che da un anno a questa parte ha gestito la cassintegrazione da sola, credo che sia un buon accordo' ha commentato. 'Per quanto riguarda Rimini credo che l'intesa di ieri sia un passo avanti, che potrebbe aiutarci a metterci finalmente attorno a un tavolo per gestire questa cassintegrazione insieme'.
A caldeggiare il raggiungimento di un'intesa a livello locale era stato il Ministero del Lavoro, che ha convocato il prossimo tavolo nazionale per il 14 gennaio. La firma di ieri non garantisce però che si raggiunga un accordo analogo per gli stabilimenti riminesi. Anche perchè a Rimini la CGIL rappresenta la grande maggioranza dei 1600 lavoratori SCM, e firmare un accordo separato per Cisl e Uil è molto più rischioso. Secondo Giacobbe, tutto dipende da coem andrà l'incontro di lunedì a Bologna tra Regione, azienda e i tre sindacati:'Se da questo tavolo emergeranno presuppostie contenuti sindacali validi, si potrà arrivare a un eventuiale firma e valutare se farla tutti insieme o meno' ha detto il segretario riminese della Fim-Cisl, 'altrimenti un accordo a Thiene non obbliga nessuno a firmare un accordo a Rimini'.
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