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19 Settembre 2009
Confronto Governo – Parti sociali su un avviso comune in materia di partecipazione dei lavoratori nell’impresa
Le considerazioni della Cisl
Il 9 settembre scorso il Ministro del Lavoro della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi ha avviato un confronto con le parti sociali al fine di promuovere la realizzazione di un avviso comune in materia di partecipazione dei lavoratori all'impresa, vista l'importanza che la partecipazione, nelle sue diverse forme, riveste nel migliorare la qualità e la competitività del nostro sistema economico.
I temi dei diritti di informazione e consultazione, la partecipazione, la responsabilità sociale dell'impresa, rappresentano già un insieme consolidato di esperienze storiche e buone prassi. Ma nel nostro Paese esiste troppa differenza fra il praticato partecipativo, attivato tramite i sistemi delle relazioni industriali, e l'apparato normativo di sostegno. Bisogna colmare questo gap, partendo però dalla considerazione che le diverse forme di partecipazione non possono essere imposte per via obbligatoria dalla legge ma devono svilupparsi all'interno di un contesto condiviso dalle Parti sociali, favorendo e rafforzando la coesione sociale.
Per questi motivi il Governo chiederà alle Commissioni parlamentari competenti di interrompere l'iter parlamentare delle diverse proposte legislative su tale materia, in modo da poter acquisire preliminarmente la posizione che sarà espressa con l'Avviso comune, da presentarsi entro 60 giorni, dopo il quale il Governo promuoverà un confronto tripartito con le Associazioni datoriali e le Organizzazioni sindacali per valutare la messa a disposizione di strumenti ed incentivi di sostegno all'attuazione e allo sviluppo delle forme partecipative nell'imprese che le parti definiranno.
La Cisl ha apprezzato l'iniziativa del Ministro che si inserisce in un contesto politico e delle relazioni sindacali caratterizzato da una rinnovata attenzione sui temi della democrazia economica e della partecipazione, obiettivo che comunque deve essere ottenuto attraverso la via contrattuale, non invasiva del sistema delle relazioni sindacali.
A giudizio della Cisl sono almeno tre i punti qualificanti di ogni proposta di legge che si prefigga l'obiettivo di sostenere e sviluppare esperienze qualificate di partecipazione: la partecipazione economica dei lavoratori ai risultati dell'impresa; la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori negli organismi societari (a cominciare dalla possibilità di prevedere rappresentanze dei lavoratori nei Consigli di Sorveglianza delle società che adottano il modello duale) e l'azionariato collettivo dei dipendenti.
Tali considerazioni sono contenute in un documento a cura del dipartimento Democrazia economica, quale contributo alla formulazione di un avviso comune in tema di partecipazione dei lavoratori nell'impresa.
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