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Lunedì 6 Settembre 2010
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Confederazione Italiana
Sindacati Lavoratori
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2 Settembre 2009
DOCUMENTO DELLA SEGRETERIA CONFEDERALE CISL SU DECRETO GOVERNO

Nell’attuale situazione di difficoltà in cui versa il Paese è necessario proseguire sulla strada virtuosa che finora noi della CISL abbiamo condiviso, cioè quella di una maggiore crescita dell’economica reale, il sostegno del reddito dei lavoratori con maggiori ammortizzatori incentivando gli accordi sindacali per mantenerli nel ciclo produttivo per non disperdere le loro professionalità", la difesa del potere di
acquisto delle pensioni.
Per realizzare questo obiettivo di crescita e di tutela delle persone è indispensabile che si realizzi una forte coesione sociale ed istituzionale così come anche richiamato dalle massime cariche istituzionali attraverso quindi un’assunzione di piena responsabilità di tutti.
La fase è caratterizzata da un evidente calo del Prodotto Interno Lordo (vedi le ultime stima governative e dell’ Ocse) da un rallentamento dell’inflazione (l’ultimo dato Istat relativo al mese di giugno indica una variazione su base annua dello 0,5%, con l’Ipca ad un livello leggermente più alto pari allo 0,6%) che segnala anche la caduta della domanda aggregata, e da un sensibile incremento del
dato relativo alla disoccupazione (il cui tasso è salito secondo l’Istat al 7,9% nel primo trimestre 2009).
Pur in questo difficile contesto, caratterizzato dal deterioramento di tutti i principali indicatori economici e sociali, la CISL rilancia la necessità che si attivi una più incisiva politica dei redditi, a sostegno della domanda interna incidendo prioritariamente sul versante della famiglia.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri raccoglie alcune indicazioni che da tempo la Cisl ha sostenuto in questi mesi in particolare l’ancoraggio dei lavoratori alle proprie aziende attraverso accordi tra imprese e sindacati. In tal senso è positivo il potenziamento della cassa integrazione straordinaria ed il rafforzamento dei contratti di solidarietà, per i quali è previsto un consistente
rifinanziamento, aumentando del 20% la percentuale di copertura per i lavoratori del trattamento perso a seguito della riduzione d’orario. Questo intervento favorirà una maggiore diffusione dei contratti di solidarietà in alternativa alla cassa integrazione a zero ore ed ai licenziamenti.
Sono apprezzabili anche gli incentivi per i lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali, sia ordinari che in deroga, che vogliano intraprendere un’attività in proprio.
Nella stessa direzione va la possibilità per l’impresa di utilizzare i lavoratori che percepiscono i trattamenti di sostegno al reddito in progetti di formazione o riqualificazione, anche in attività produttive connesse all’apprendimento, sulla base di uno specifico accordo sindacale.
La CISL apprezza l’intervento selettivo e mirato a favore delle imprese più meritevoli e responsabili sul piano sociale attraverso la detassazione del 50% degli utili reinvestiti in macchinari, che contribuisce a sostenere la domanda interna in investimenti e a ridefinire l’organizzazione del sistema produttivo italiano. E’ rilevante ed innovativo, così come insistentemente richiesto dalla CISL, che le imprese industriali a rischio di incidenti sul lavoro possano usufruire degli incentivi solo se documentano l’avvenuto adeguamento agli obblighi previsti dal D. lgs 334/1999, relativo al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, cosi come modificato dal D. lgs
238/2005.

Per accelerare e rendere operativi i benefici derivanti dal divieto della commissione di massimo scoperto, l’ammontare della stessa commissione non potrà superare il tetto dello 0,5% per trimestre dell’importo dell’affidamento. Si tratta di una misura, che seppur contenuta negli effetti, può contribuire ad alleviare il disagio delle famiglie con maggiore esposizione debitoria. Nella medesima direzione vanno le misure finalizzate a ridurre il costo del gas per le imprese e le famiglie.
La CISL giudica anche positivo l’intervento di contrasto ai paradisi fiscali, che ottempera ai recenti accordi tra i paesi aderenti all’Ocse, con la creazione di un’unità speciale per il contrasto all’evasione e all’elusione internazionale e con il raddoppio delle sanzioni sugli illeciti. L’eventuale introduzione di uno “Scudo fiscale”, in questo contesto, potrebbe risultare giustificabile solo in presenza di controlli più rigorosi sugli spostamenti di capitali a fini fiscali. Riteniamo, inoltre, che gli interventi antievasione vadano intensificati anche con il ripristino della tracciabilità dei pagamenti.
L’intervento è invece carente dal lato della difesa del potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni. La CISL rivendica che il Governo intervenga rapidamente a sostegno della famiglia,attraverso un potenziamento degli assegni al nucleo familiare e un rafforzamento delle detrazioni.
In particolare la CISL ritiene che il tavolo che si dovrà aprire nei prossimi giorni sui temi posti a base della manifestazione dei pensionati CISL dell’11 giugno debba dare risultati in ordine al sostegno per la non autosufficienza , all’avvio della commissione per la revisione di uno specifico paniere dei consumi,nonché il confronto sulla rivalutazione delle pensioni in rapporto alle economie possibili sulla spesa pensionistica. Su questi temi la CISL ritiene necessario incalzare il Governo fino al raggiungimento degli obiettivi.
La CISL ritiene importanti, anche per le ricadute sullo sviluppo territoriale,le misure che prevedono un’accelerazione del pagamento delle somme dovute dalle Pubbliche amministrazioni per forniture ed appalti. In questo contesto sarà determinante la tempestiva azione di concertazione locale finalizzata ad
ottimizzare l’impiego di queste risorse.
Ai fini dell’attuazione di una efficace politica anticiclica la CISL ritiene altresì strategico che le risorse stanziate per la realizzazione di fonti energetiche alternative e rinnovabili, unitamente ai fondi stanziati per le infrastrutture – tema essenziale per il mezzogiorno -, diventino spesa reale e quindi fattore di sviluppo e su tali obiettivi la CISL impegna le proprie strutture a sostenere un forte impegno ed azioni mirate al raggiungimento di tali obiettivi.



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