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26 Settembre 2009
CONCLUSIONI CONGRESSO UST CISL CONGRESSO UST-CISL
Massimo Fossati è stato riconfermato con oltre il 90 % di consensi alla guida della Cisl provinciale per i prossimi 4 anni. Lo affiancherà la Segreteria formata da Giuseppe Difino (Cisl Funzione Pubblica) e Fabbri Alberta (Cisl Scuola)
La votazione ha chiuso ieri il IX congresso della Ust Cisl di Rimini che si è svolto presso Hotel Du Soleil alla presenza di 98 delegati e con la partecipazione di Gigi Bonfanti Segretario Nazionale Confederale, Marino Favali segretario Usr, Piero Ragazzini segretario generale Cisl Emilia-Romagna.
Il Congresso dal titolo “ LAVORO, ETICA, PARTECIPAZIONE” è stato aperto dalla relazione del segretario Fossati e chiuso con approvazione unanime dei partecipanti di una mozione in cui sono state raccolte e sintetizzate le linee guida che il sindacato sia a livello nazionale e regionale , sia provinciale intende seguire nei prossimi anni.
Primariamente l’organizzazione sindacale si impegna a difendere da ogni tentativo di stravolgimento e strumentalizzazione, la carta costituzionale laddove essa richiama i suoi valori fondanti quali la centralità della persona, l’autonomia, il carattere associativo, la responsabilità verso il bene comune, il primato dell’uomo e delle società naturali.
Il Congresso esprime la propria profonda preoccupazione per la pesante condizione di malessere sociale che investe tutte le famiglie e in modo peculiare, i pensionati, le persone a reddito fisso, le aree del lavoro precario e i disoccupati.
Le condizioni economiche del Paese sono ormai arrivate ad un punto di emergenza e c’è l’esigenza di assumere in fretta decisioni che consentano una svolta utile a far fronte sia alla negativa situazione congiunturale interna che a quella internazionale.
Il Congresso chiede al Governo in carica di non sottovalutare la portata della crisi in atto e di assumere in fretta decisioni stringenti.
E’ pertanto essenziale che Confederazione Nazionale persegua con maggiore incisività il Governo non escludendo azioni di lotta laddove si ritenga necessario.
Il Congresso condivide, in questo momento di acuta recessione generale che investe anche la nostra Provincia; la necessità di incalzare con la massima incisività, assieme a CGIL e UIL, le nostre controparti perchè tanti sono i posti di lavoro a rischio.
A questo proposito occorre rilanciare la definizione di un patto per la gestione delle crisi locali.
A livello territoriale la Ust di Rimini ribadisce i propri impegni in tema di infrastrutture, sviluppo industriale, mobilità sostenibile, rilancio del sistema turistico integrato tra riviera ed entroterra, riqualificazione del sistema formativo.
Grande attenzione la Cisl riminese porrà nel rimettere al centro del dibattito questioni di grande interesse, quali la difesa dei redditi medio-bassi, l’equità fiscale, la qualità dei servizi e la loro omogeneità nel territorio, le tariffe locali, le politiche per la salute e il benessere.
L’organizzazione, inoltre, ribadisce con forza la necessità di attuare nel territorio una reale concertazione, identificata quale unica scelta politica in grado di dare fiducia, sviluppo economico e sociale sostenibile. Pertanto la vertenzialità territoriale è il modo nuovo di “esserci”, soprattutto in relazione al prossimo provvedimento del Governo in tema di Federalismo Fiscale.
La Cisl riminese sarà fortemente impegnata anche :
-al rafforzamento e all’estensione della partecipazione delle donne nel mercato del lavoro;
-alle problematiche dei cittadini immigrati che stanno diventando sempre più una componente essenziale della nostra società;
-ad esercitare un puntuale controllo sulle politiche che gli enti locali attueranno rispetto all’applicazione delle tariffe ( tarsu, irpef ecc) per evitare il vanificarsi degli aumenti economici contrattuali.
E ancora in tema di sicurezza del lavoro, assistenza e previdenza, politiche giovanili sostegno qualificato alle famiglie e alla popolazione anziana (un paniere Istat specifico) e per recupero del potere di acquisto delle pensioni che in questi anni hanno perso oltre il 30% in termini reali.
Sempre a riguardo il Congresso propone una rete di solidarietà diffusa sul territorio che a livello sindacale si concreti nel coinvolgimento dei soggetti “deboli” in ruoli di rappresentanza all’interno dell’organizzazione.
Un forte impegno infine va realizzato per rilanciare la attività della pubblica amministrazione nel territorio come elemento ineludibile delle tutele e dei diritti dei cittadini.
A questo fine è necessario partire dalla esigenza di maggiore tempestività e dal miglioramento della qualità delle prestazioni amministrative dei diversi Uffici pubblici nei confronti dei cittadini e delle imprese.
Il Congresso esprime forte preoccupazione per la tendenza movimentista e talvolta strumentale che traspare da alcune recenti scelte della Cgil e auspica il pieno recupero, in tempi brevi, dell’unità d’azione tra tutte le Organizzazioni Confederali, quale strumento estremamente necessario in questa difficile fase storica.
UST-CISL
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