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Lunedì 6 Settembre 2010
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18 Settembre 2008
IL SINDACATO CONFEDERALE NON SOTTOSCRIVE L'ACCORDO SU BILANCIO AL COMUNE DI SANTARCANGELO
Si è chiuso negativamente il confronto tra il sindacato confederale Cgil Cisl e Uil e l’Amministrazione Comunale di Santarcangelo di R. sul bilancio di previsione per l’anno 2009.

Negli due incontri con l’ Amministrazione Comunale – sul bilancio di previsione per l’anno 2009 - è stato confermato da parte della Giunta, la volontà di procedere ad un aumento del 2,5 % della Tarsu , dei servizi a domanda individuale, dopo che l’anno scorso gli stessi erano stati aumenti del 3% per i servizi a domanda individuale e 8% della Tarsu.

In particolare per la Tarsu era stato siglato un accordo in via sperimentale che toglieva l’esenzione sulla addizionale irpef fino a 15,000 euro per tutti i cittadini di Santarcangelo, e introduceva per i soli lavoratori dipendenti e pensionati con reddito ISEE fino a 13,000 euro una restituzione graduale di tale imposta attraverso un abbattimento della tassa sui rifiuti fino ad un importo del 40% del suo valore nel corrente anno.

A questo fine era stato predisposto un fondo complessivo di spesa nel bilancio 2008 di 140.000 euro che in realtà non è stato redistribuito se non in piccola parte ( 40,000 euro) a Pensionati e Lavoratori dipendenti.

Questa mancata redistribuzione di soldi incassati dalla A.C. per effetto di aver tolto l’addizionale IRPEF fino a 15,000 euro ha pesantemente penalizzato quella fascia di persone che nelle intenzioni tra le parti dovevano invece trarne un beneficio, proprio in considerazione del basso reddito famigliare a loro disposizione. Cosi invece non è stato e gran parte di queste persone hanno pagato semplicemente una tassa in più mentre prima ne erano esenti.

Tutto ciò ci ha rafforzato nell’idea di chiedere una moratoria degli aumenti su Tarsu e Servizi a domanda individuali, e una profonda revisione dell’accordo in atto, destinando allo stesso più risorse e trovando meccanismi più efficaci per la sua redistribuzione.

CGIL CISL E UIL di Rimini confermano il proprio giudizio sulla gravità e profondità della crisi in atto e giudicano prioritario in questa fase il sostegno ai redditi delle famiglie dei lavoratori dipendenti e pensionati che si trovano a fare i conti con questa crisi economica e occupazionale.

Riteniamo urgente aumentare le risorse non solo a sostegno delle attività economiche –vedi aumento risorse ai consorzi fidi- ma anche della spesa sociale, operando magari tagli importanti su voci di spesa che in questo momento non sono prioritarie, per sostenere il fondo per gli affitti, il welfare locale e quanti stanno pagando un mutuo o si ritrovano in cassa integrazione o senza lavoro.

Per questo proporre aumenti di tariffe e servizi che pesano in gran parte sui lavoratori dipendenti e pensionati ci appare in contrasto con le necessità dei cittadini comune di Santarcargelo di Romagna.

Non condividiamo il taglio dei trasferimenti agli enti locali deciso dal Governo, ma nemmeno possiamo accettare i ritocchi di imposte e tariffe annunciati dalla Amministrazione Comunale senza adeguate contropartite a favore di quanti stanno pagando gli effetti di questa drammatica crisi.

CGIL CISL UIL Rimini



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