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28 Settembre 2008
Positiva intesa raggiunta per il nuovo contratto degli artigiani. Incomprensibile la mancata firma della Cgil La Segreteria della Cisl esprime piena soddisfazione, in una nota, per l'intesa raggiunta ieri sera, assieme alla Uil, con tutte le organizzazioni imprenditoriali del mondo artigiano (Confartigianato, CNA ,Casa e Claii) che definisce le nuove linee guida per la riforma della contrattazione.
Sono previsti: due livelli di contrattazione, nazionale e regionale, di durata triennale; un nuovo indicatore previsionale dell'inflazione che supera l'inflazione programmata; il recupero degli eventuali scostamenti entro la vigenza contrattuale; l'incentivazione attraverso decontribuzione e detassazione del secondo livello di contrattazione, per redistribuire la produttività a favore dei lavoratori; i contratti nazionali vengono riaggregati per aree omogenee e passano da 17 a 9.
La parte più innovativa dell'intesa è rappresentata dal consistente rafforzamento della "bilateralità" che finalmente estende gli ammortizzatori sociali in tutto il settore artigiano con il sostegno al reddito dei lavoratori in caso di sospensioni o mancanza di lavoro, l'introduzione dell'assistenza sanitaria integrativa, il miglioramento in materia di salute e sicurezza, formazione continua, previdenza complementare. Prevista anche la possibilità di aderire al sindacato tramite una delega depositata presso gli Enti Bilaterali, rafforzando così la rappresentanza e la tutela dei lavoratori del settore.
L'intesa siglata risponde in modo adeguato a tutte le richieste della piattaforma sindacale unitaria. Risulta pertanto del tutto incomprensibile la mancata firma solo della Cgil, che pur ha condiviso tutto il percorso del negoziato e con una propria dichiarazione anche le conclusioni. |