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28 Settembre 2008
APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI LOCALI: Affrontare insieme questa difficile fase Nonostante i dati disponibili sull’utilizzo della cassa integrazione nei primi 9 mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo 2007- agricoltura esclusa - ci indicano un calo nel settore industriale delle ore di cassa integrazione utilizzate dalla aziende locali (vedi dati Inps), non vi è dubbio che la situazione sta mutando velocemente in negativo.
Senza fare troppi allarmismi, come Cisl riteniamo necessario proporre che si attivi, per tempo, un tavolo unitario di confronto con le Associazioni Imprenditoriali e con le istituzioni nell’ambito del quale si possa elaborare un valido percorso di analisi ed approfondimento del nostro sistema produttivo che permetta di anticipare ed elaborare, realisticamente, gli inevitabili effetti e le ricadute che si avranno nei diversi comparti produttivi nel territorio.
L’instabilità dei mercati, la tendenziale diminuzione degli ordinativi emersa negli ultimi incontri con le principali aziende del settore industriale (in particolare della meccanica), la difficoltà da parte delle aziende - soprattutto di piccola e media dimensione - di ottenere idonei affidamenti dal sistema creditizio, rischiano di creare effetti dirompenti con pesantissime ricadute sui lavoratori e le lavoratrici.
Dal mancato reddito per ricorso alla Cassa integrazione alle aperture di procedure di mobilità per licenziamenti collettivi la via è breve. Questa strada deve essere evitata.
Serve quindi, per la Cisl, una sede unica per:
a)monitorare mensilmente le situazioni di crisi aziendali con utilizzo di dati analitici riferiti al numero di addetti coinvolti, all’ammortizzatore sociale utilizzato, alle tutele garantite per mezzo della contrattazione;
b)proporre l’attivazione di un tavolo “tripartito” (Organizzazioni sindacali dei settori Industriali – Datoriali – Istituzioni) che si riunisca con cadenza trimestrale al fine di verificare l’evoluzione dell’andamento produttivo, della situazione generale e di quelle specifiche di settore. In tali sessioni si dovrà prevedere l’attivazione di idonei strumenti utili al superamento di questa fase di congiuntura negativa;
c)definire un documento condiviso che individui linee guida e nuove risorse per la gestione delle crisi, in particolare nelle piccole aziende, rivendendo ed ampliando, ad esempio, l’accordo sul “fondo solida” istituito in Provincia.
Crediamo che, in una fase cosi complicata e difficile - che potrà avere pesanti ricadute sulla economia reale (in particolare per coloro che dispongono solo di un reddito fisso) - quelle sopra enunciate debbano essere considerate come le misure “minime” che una comunità responsabile possa e debba mettere in campo per sostenere la propria economia.
Massimo Fossati
Segretario Generale Cisl Rimini
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